Katiuscia e Mirtillo

Katiuscia e Mirtillo

Quando parlano Katiuscia e Mirtillo

Due voci diverse per dire la stessa cosa: leggete i racconti di Marco.

A volte le storie nascono da una sola voce.
Altre volte, invece, nascono da un dialogo.

Questa volta a parlare sono in due: Katiuscia e Mirtillo, il simpatico coniglietto che osserva il mondo con occhi curiosi.

Entrambi hanno qualcosa da dire sui racconti di Marco.

E sorprendentemente… dicono la stessa cosa.


Katiuscia: “Marco scrive con il cuore”

Se devo spiegare perché consiglio i racconti di Marco, partirei da una cosa molto semplice: lui scrive con il cuore.

Le sue storie non nascono solo dalla fantasia, ma anche dall’osservazione della vita. Marco guarda il mondo, ascolta le persone, pensa alle situazioni che accadono ogni giorno e da tutto questo costruisce i suoi racconti.

Questo rende le sue storie diverse.

Non sono solo racconti da leggere velocemente. Sono storie che fanno nascere curiosità, che a volte fanno sorridere e altre volte fanno riflettere.

Ogni racconto ha qualcosa da dire.

E questo è uno dei motivi per cui vale la pena leggerli.


Mirtillo: “Io li vedo nascere!”

Scusate se intervengo, ma io posso dire una cosa molto importante.

Io sono Mirtillo, il coniglietto di casa.

E io vedo papi Marco quando scrive.

Lo vedo mentre pensa, mentre si ferma un momento e poi ricomincia a scrivere con entusiasmo.

Questo significa che nella sua testa sta succedendo qualcosa di interessante.

Nei racconti di papi possono succedere tante cose:

🐰 nuovi personaggi
🐰 misteri da scoprire
🐰 idee sorprendenti
🐰 avventure che cambiano la storia

Io sono molto curioso… e vi assicuro che quando una storia incuriosisce un coniglio, allora è davvero interessante!


Katiuscia: “Le storie sono un viaggio”

Leggere un racconto è come fare un piccolo viaggio.

All’inizio non sai dove arriverai. Poi capitolo dopo capitolo inizi a conoscere i personaggi, a capire cosa sta succedendo e a immaginare cosa potrebbe accadere dopo.

I racconti di Marco funzionano proprio così.

Ogni capitolo aggiunge qualcosa alla storia.

A volte compare un nuovo personaggio.
A volte succede qualcosa che cambia tutto.
A volte si scopre un dettaglio che apre nuove possibilità.

Questo rende la lettura viva e dinamica.


Mirtillo: “E poi ci sono le sorprese!”

Io devo dire una cosa molto importante.

Le storie più belle sono quelle che non sai come finiranno.

E nei racconti di papi succede proprio questo.

A volte sembra che la storia vada in una direzione… e invece succede qualcosa che cambia tutto.

E il lettore pensa:

“Aspetta… cosa succederà adesso?”

E così continua a leggere.


Katiuscia: “Le storie creano emozioni”

Una storia non è solo una trama.

Una storia è fatta di emozioni.

Quando un racconto riesce a far sorridere, a far pensare o anche solo a lasciare una piccola sensazione nel cuore, significa che ha fatto il suo lavoro.

Nei racconti di Marco si trovano spesso momenti di amicizia, di sorpresa e di riflessione.

Ed è questo che rende la lettura piacevole.


Mirtillo: “Io vi do un consiglio da coniglio”

Adesso posso dire una cosa?

Se vedete uno dei racconti di papi Marco, fate una cosa molto semplice.

Aprite la prima pagina.

Leggete qualche riga.

E poi vedrete cosa succede.

Perché a volte basta una sola frase per entrare in una storia che non si vuole più lasciare.


Il messaggio finale

Katiuscia e Mirtillo sono molto diversi.

Una osserva il mondo con attenzione e riflessione.
L’altro lo guarda con curiosità e allegria.

Eppure entrambi arrivano alla stessa conclusione.

I racconti di Marco meritano di essere scoperti.

Perché ogni storia è una porta.

E dietro quella porta può esserci un’avventura, un mistero o semplicemente una bella storia da leggere.


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