La prima apparizione

La prima apparizione

🦉 La prima apparizione di Pagest

La prima apparizione

Pagest non è nato in un giorno preciso.
È nato ogni volta che qualcuno ha scelto di non voltarsi dall’altra parte.

Si dice che sia apparso una sera qualunque,
tra una pagina spiegazzata e una candela accesa troppo tardi.
Non faceva rumore.
Osservava.

Aveva visto tante cose:
parole dette male,
gesti mancati,
storie mai raccontate.

E allora ha deciso di restare.

Pagest non corre.
Non urla.
Non pretende attenzione.

Si siede accanto alle storie semplici
e le tiene al caldo.


🌱 Perché si chiama Pagest

Il suo nome nasce da ciò che conta davvero:

PArole
GEsti
STorie

Pagest crede che:

  • le parole possano ferire o curare
  • i gesti parlino più forte di mille discorsi
  • le storie tengano in piedi il mondo

Per questo le raccoglie.
Non per archiviarle.
Ma per custodirle.


🕯️ Cosa fa Pagest

Pagest:

  • ascolta prima di parlare
  • osserva prima di giudicare
  • resta quando altri se ne vanno

Non decide chi ha ragione.
Decide chi ha bisogno.

E quando trova una storia vera,
la posa piano…
qui, nella Bottega.


🪪 Carta d’identità ufficiale di Pagest 😄

Nome: Pagest
Segni particolari: grandi occhi attenti, occhiali sempre pronti
Professione: custode di Parole, Gesti e Storie
Residenza: tra una pagina e un cuore aperto
Cibo preferito: storie vere, pane semplice, silenzio buono
Non sopporta: l’indifferenza
Ciò in cui crede: che ogni vita sia un mondo
Frase preferita:

“A volte basta restare.”


📜 La Carta di Pagest (le sue regole)

Pagest segue poche regole, ma non le dimentica mai:

  1. Nessuna storia è troppo piccola.
  2. Nessuna persona è invisibile.
  3. Non fare differenze. Mai.
  4. Ascolta più di quanto parli.
  5. Custodisci, non usare.

🤍 Perché Pagest è qui

Pagest è qui per ricordarci una cosa semplice:

Chi salva una vita, salva il mondo intero.

E a volte,
salvare una vita
vuol dire solo fermarsi.

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