Le 5 Virtù della vita (7 parte)

Le 5 Virtù della vita (7 parte)

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— Cosa ne pensi di cosa? Questo è un locale chiuso!

— Esatto, questo è un locale che ci hanno donato. Ecco tutti gli atti.

— Ma come? Dobbiamo ancora andare dal notaio, come è possibile?

— Il notaio ha già preparato tutto, mancano solo le firme, sia per il movimento che nasce sia per questo locale.

Mario si guardò intorno e disse:

— Mi sembra tutto strano questo, non credi anche tu?

— Non saprei. Perché strano? Stiamo raccogliendo ciò che volevamo, pertanto va bene così, non credi?

Mario andò a prendere l’auto e disse:

— Io ci vedo qualcosa di strano, è ora di avere le giuste risposte, vieni con me.

— Ma dove andiamo?

— Lo saprai quando arriviamo, tanto non è un luogo lontano.

Mario si fermò e disse:

— Vedi qualcuno in casa? Fammi vedere se la chiave funziona ancora. Strano, la serratura non è stata cambiata. Ma come? La villa non è stata venduta, dopo tutti questi anni. Guarda quanto è in ordine.

Mario si diresse nel parcheggio dietro la villa e disse:

— Guarda, guarda, le auto dei miei genitori.

Mario, con la chiave, entrò in casa e disse:

— Buongiorno anche a voi.

— Ciao Mario — disse il padre.

— Ciao figlio mio — disse la madre.

— Allora — disse Mario — adesso voglio una spiegazione chiara e sincera, non fate tornare il vecchio Mario, ok?

— No, per carità — disse il padre. — Avevamo escogitato questo piano affinché potessi renderti conto che da solo potevi farcela. Dovevi capire l’importanza della vita e, con noi fra i piedi, non l’avresti mai fatto.

— Sì, figlio mio, non sai quanto ci è costato tutto questo. Starti lontano non è stato facile.

— Ho capito — disse Mario — Katia è tornata nel momento peggiore, chiamata da voi, vero?

— Sì Mario — disse ancora la mamma — siamo riusciti nell’intento, meglio di ciò che avevamo previsto.

Poi il padre aggiunse, avvicinandosi al figlio e mettendogli una mano sulla spalla:

— Adesso, figliolo, hai una ragazza che ti ama e a cui tu vuoi bene, hai amici e amiche in gamba e un futuro politico importante. Noi saremo sempre con te, vai e fatevi onore tutti, ok?

La madre aggiunse:

— Spero che non sei arrabbiato con noi.

— No che non lo sono, ci mancherebbe. Anzi, vi ringrazio per tutto ciò che avete fatto per me e per noi.

— In che senso? — disse Mario.

— Nel senso del locale, di tutti quei soldi depositati sul conto. Insomma, tutta opera vostra, vero?

Il padre sorrise dicendo:

— Diciamo che abbiamo fatto qualche telefonata importante, sapendo le vostre idee, e molti amici hanno aderito all’idea.

— Quindi Katia era i vostri occhi e le vostre orecchie.

— Va bene, nessun problema. Sono felice che tutto si sia chiarito. Adesso dobbiamo andare, sperando di trovarli ancora ad aspettarci al bar.

— Eccoci qua!

— E voi che fate tutti qui?

Rispose Katia:

— Ho detto io di venire qui, e non solo a loro.

Vennero anche i genitori di Marco.

Insomma, fu una grande colazione a buffet.

Il padre di Mario la ordinò subito e quasi immediatamente arrivò tutto.

Fu una grande mattinata di risate e di proposte concrete.

Il padre disse loro ciò che, secondo lui, dovevano discutere con il popolo, per le giuste migliorie a questo Paese, che ormai era allo sbando.

Organizzarono allora una conferenza stampa proprio in quel giardino con piscina.

Erano accorsi tanti giornalisti e fotografi, che avevano riempito tutto lo spazio che poteva essere calpestato.

I ragazzi si erano messi davanti alla piscina, mentre giornalisti e fotografi erano tutt’intorno.

L’indomani prepararono il locale al meglio, rimettendolo come nuovo, con varie postazioni per più computer, e iniziarono a preparare i banchetti per le piazze.

In poche ore, l’adesione al nuovo movimento fu veramente allucinante.

Adesso si dovevano aspettare le votazioni, per vedere ciò che sarebbe successo.

Tutti erano positivi per la riuscita, in quanto spesse volte venivano fermati anche solo per una semplice foto.

Siccome si doveva attendere ancora un anno per le votazioni, tra un banchetto e una chiacchierata con un iscritto, Mario era tornato ad aiutare i genitori nei loro rispettivi lavori.

Mario si divertiva a creare tante creazioni importanti che, spesse volte, anche gli amici aiutavano a realizzare.

Mario, in poco tempo, aveva imparato a lavorare il ferro, e lo insegnò per bene anche ai suoi amici del movimento.

Ormai gli amici erano diventati coppie a tutti gli effetti.

Mario, ovviamente, era innamorato di Katia; Franco era perso per Barbara e, infine, Marco era pazzo per Cinzia.

Insieme si divertivano, insieme studiavano il futuro del movimento e sempre insieme cercavano anche di fare le vacanze. Insomma, spesse volte avevano paura che tutto sarebbe finito, perché la vita può essere anche cattiva, ma, per loro fortuna, questo non accadde mai.

Nel frattempo Katia diventò amministratrice dell’azienda del padre di Marco, proprio un bel colpo, in quanto i genitori erano molto contenti e felici di quella ragazza, che vollero sempre con loro.

Nel frattempo avevano fatto realizzare delle magliette e la mamma di Mario aveva anche acquistato una bella e grande ricamatrice, pertanto avrebbe pensato lei a ricamare per bene i gadget che volevano vendere per aiutare e finanziare le associazioni che ne avevano bisogno.

Infatti, in una riunione si discuteva che, per aumentare gli iscritti e cercare di vendere di più tutto il materiale creato, avevano pensato di organizzare una bella e grande festa, sia per gli iscritti, che sarebbero entrati gratis, sia per chi non era iscritto, che avrebbe dovuto pagare una piccola quota d’ingresso.

La festa ovviamente fu organizzata al meglio.

Ci fu grande entusiasmo per ciò che si era preparato.

Canti, balli, buffet e tanto altro ancora.

All’ingresso era tutto specificato che, per i non iscritti, si doveva pagare una piccola quota, a meno che ci si iscrivesse al momento.

Ovviamente le quote d’ingresso andavano a finanziare una delle associazioni scelte da tutti gli iscritti e la stessa cosa valeva per tutti i gadget.

Era tutto scritto e specificato, come diceva giustamente essere.

Nulla fu fatto di nascosto e, una volta terminata la festa, le donazioni furono effettuate.

A dimostrazione di tutto ciò, ci furono foto della consegna di tale iniziativa.

Fu un grande successo, anche perché il capannone era stato donato per quella sera, in forma gratuita, da un sostenitore del movimento stesso.

Adesso la vita per tutti continuava, aspettando le elezioni del Paese…

Note dell’autore (clicca qui).

firma la bottega dello scrittore

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