La Parola che Ripara

La Parola che Ripara

🌱 La Parola che Ripara


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Quinto racconto della collana “Un Granello di Senape”

Matteo e Giulia costruivano una torre altissima con i mattoncini colorati.

Rosso sopra blu.
Blu sopra giallo.
Giallo sopra verde.

Era quasi perfetta.

Matteo voleva mettere l’ultimo pezzo.
Giulia disse: «Aspetta, tocca a me.»

Matteo non aspettò.

Allungò la mano troppo in fretta.
Urtò la torre.

La torre cadde.

Tutti i mattoncini si sparsero sul pavimento.

Silenzio.

Giulia guardò la torre distrutta.
Poi guardò Matteo.

«È colpa tua!» disse con gli occhi lucidi.

Matteo sentì qualcosa stringergli la gola.
Non voleva rovinare tutto.
Non voleva farla arrabbiare.

«Non l’ho fatto apposta…» sussurrò.

Giulia si girò dall’altra parte.

Il silenzio diventò pesante.

Matteo avrebbe potuto dire:
“Non è vero.”
“Anche tu hai sbagliato.”
“Non importa.”

Ma dentro sentì una parola che bussava.

Una parola piccola.
Ma difficile.

Scusa.

Rimase fermo qualche secondo.

Poi si avvicinò.

«Giulia… scusa. Ho fatto troppo in fretta.»

Giulia non rispose subito.

Guardò i mattoncini.
Guardò la torre caduta.

Poi guardò Matteo.

Non era più arrabbiata come prima.

«Anche io ho urlato troppo,» disse piano.

Rimasero in silenzio ancora un momento.

Poi Matteo prese un mattoncino rosso.
Giulia uno blu.

E ricominciarono.

La nuova torre non era identica alla prima.

Era un po’ storta.
Un po’ diversa.

Ma era più forte.

Perché adesso, tra quei mattoncini,
c’era qualcosa in più.

C’era una parola che aveva riparato.

Scusa.


🌱 Una parola sincera può ricostruire ciò che sembrava rotto.


firma la bottega dello scrittore

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