
🌱 Il Ponte Invisibile
Ascolta “Il Ponte Invisibile.” su Spreaker.
Quarto racconto della collana “Un Granello di Senape”
Nel cortile della scuola c’erano due alberi.
Uno da una parte.
Uno dall’altra.
Sotto il primo giocava Sara.
Sotto il secondo giocava Amir.
Non perché si fossero litigati.
Non perché si conoscessero poco.
Semplicemente… non avevano mai iniziato.
Un giorno il pallone di Sara rotolò lontano.
Rimbalzò una volta.
Due volte.
E si fermò proprio vicino ad Amir.
Sara si bloccò.
Avrebbe voluto andare a prenderlo.
Ma qualcosa la fermava.
E se lui non volesse ridarglielo?
E se la guardasse male?
E se dicesse qualcosa di brutto?
Anche Amir guardava il pallone.
Avrebbe potuto ignorarlo.
Restare fermo.
Fare finta di niente.
Ma dentro di lui sentì una voce piccola.
“Costruisci.”
Costruire cosa?
Non c’erano mattoni.
Non c’era cemento.
C’era solo un pallone.
Amir lo raccolse.
Si avvicinò piano.
Fece due passi oltre il suo albero.
Poi tre.
Sara fece un passo avanti.
I loro sguardi si incontrarono.
Amir tese il pallone.
«È tuo.»
Sara lo prese.
«Grazie.»
Silenzio.
Poi Amir disse:
«Vuoi giocare insieme?»
Sara esitò solo un secondo.
Poi sorrise.
«Sì.»
Quel giorno, tra i due alberi, non c’era più distanza.
Non c’era un muro.
C’era qualcosa di invisibile.
Un ponte.
Non fatto di legno.
Non fatto di ferro.
Fatto di un gesto semplice.
Un passo avanti.
🌱 A volte basta un piccolo passo per costruire un grande ponte.
