MITOLOGIA DELLO SCRITTORE XIX Presentarsi bene di Salvatore Pireddu

Come dicevo nel precedente articolo sulle chiacchiere da bar, il mondo editoriale è cambiato e non basta asserire di essere uno scrittore per suscitare l’interesse di un editore ma, come in tutte le cose della vita, bisogna sapersi presentare. Per rendere accettabile una proposta non basta aver scritto qualcosa: esistono molti step da considerare prima di spedire il proprio dattiloscritto nel mondo e capite da soli che non vale la pena di intasare la casella email di un editore se non si è onestamente pensato a fare la propria parte.

Anzitutto, se il vostro testo è zeppo di refusi, verrà scartato. Qualcuno potrebbe obbiettare “ma si tratta solo di qualche errore di battitura!” ecco, non dovrebbe esserci. Revisionare accuratamente un testo è una faccenda seria, tanto da creare l’esigenza di un servizio apposito con cui poter essere sicuri di superare questo primo ostacolo. Peggio ancora se ci sono falle nella trama come incongruenze o passaggi poco chiari. Anche qui potete avvalervi dell’editing del testo per aumentarne le possibilità di essere ricevuto. Non fidatevi del semplice commento entusiastico di vostra sorella o di un amico ma abbiate il coraggio di mettere la vostra opera sotto lo sguardo di un professionista del settore. 

Forse siamo arrivati al momento dell’invio. Pronti? No. Ecco, magari prima di buttarci a capofitto vediamo se siamo “presentabili”. Preparate un portfolio di attività, conoscenze ed esperienze: concorsi e premi letterari vinti (o in cui siete stati almeno invitati sul podio), titoli di studio, pubblicazioni, blog… agli editori piace la gente che si impegna e che non si aspetta di ricevere lodi e gloria. Non siate prolissi, non sciorinate il curriculum vitae completo con tanto di hobby e tabella di valutazione delle conoscenze informatiche. Pensate a questo strumento come a un biglietto da visita. Dite come la vostra esperienza, qualunque essa sia, vi ha messo in condizione di elaborare il vostro dattiloscritto. Se potete fornire una prova dell’autorevolezza che mostrate tanto meglio perché, se vi mettete nei panni di un editore, capirete che un libro di economia ha più chance di essere pubblicato (e letto) se scritto da un manager anziché da un pittore, e viceversa se si tratta di un saggio sull’arte. Quindi, se volete essere presentabili all’editore che vi piace, quando avete messo la parola “fine”, o se non riuscite ad arrivare a scrivere “fine”, chiedete una mano per fare:

-editing;
-correzione della bozza;

-portfolio.

Manca solo una cosa: la sinossi. E la casa editrice adatta a voi, ovviamente.

Noi de La bottega dello scrittore siamo qui per voi.