La fretta di pubblicare. Perchè?

In questi giorni mi è arrivata una mail dove mi si invitava a partecipare a un work-shop sulla pubblicazione guidata di un libro da parte di un’agenzia letteraria/casa editrice. Il messaggio diceva così: «Se non puoi aspettare 6 mesi per pubblicare il tuo libro…ecc.»

Al momento questa frase è passata in secondo piano nella mia mente perchè la mia attenzione è stata colpita dalla successiva che recitava così «abbiamo pubblicato centinaia di titoli, tra cui molti best seller», cosa che mi ha fatto rispondere d’impulso chiedendo almeno un titolo di questi loro libri di successo. In realtà così facendo ho abboccato al loro amo ed infatti pochi minuti dopo mi è arrivata un’altra mail di spiegazione del loro metodo di “pubblicazione veloce” per così dire, metodo che può essere così riassunto: tu paghi, io stampo e distribuisco; il tutto nel giro di pochi giorni.

Tutta l’operazione ruota intorno a un concetto semplice: la fretta di pubblicare. O meglio il desiderio di essere in fretta in libreria o più realisticamente con il libro stampato fra le mani.

Perchè?

Si può avere fretta di pubblicare, non è una cosa sbagliata o illecita. Uno scrittore lavora sempre in vista di una pubblicazione. Se nel caso, il libro scritto avesse il potere di salvare l’umanità da un grave pericolo allora la fretta sarebbe più che giustificata. In quel caso, però sarebbe preferibile un altro canale di divulgazione, le nuove tecnologie ce lo consentono. Il tuo libro svela il sesto segreto di Fatima? Perchè non rivelarlo tramite una diretta Facebook? Poi con calma potrai far uscire il libro.

Se gli editori (parlo di veri editori, imprenditori che non chiedono soldi all’autore), impiegano minimo sei mesi per leggere, valutare e decidere se pubblicare un manoscritto ci sono delle motivazioni.

La prima è semplice, siccome negli ultimi 10 anni, probabilmente complice la massiccia alfabetizzazione, gli autori sono triplicati e con loro i manoscritti inviati alle case editrici.

In seconda battuta, il buon editore ha bisogno di tempo per leggere e valutare la possibilità di pubblicazione secondo vari criteri, anche commerciali.

Per questo ci vuole tempo. É molto semplice chiedere soldi all’autore per le procedure di stampa e distribuzione però questo non significa essere degli editori ma degli sbriga commesse per conto degli autori. In quel caso molto più dignitoso e utile procedere con il self-publishing, la cara e vecchia auto produzione.

Buona scrittura