Tutto per un pitch

In questi tempi di velocità e di gente iper impegnata, ogni scrittore, sceneggiatore o creativo in genere è costretto a giocarsi la vita una volta a settimana, con estremo carico di ansia, per raccontare in 90 secondi e a volte meno, la propria idea per un romanzo, un film e varie. Questo è il pitch. Io, lo dico subito, sono negata. Perchè io sono timida, arrossisco, mi trema la voce e altre cose demodè. E se così non fosse stato avrei fatto la rockstar, vi giuro. Altro che romanzi. Invece ho iniziato a scrivere per dire la mia senza essere vista, volevo essere Batman, per dirla in breve.

Detto questo, anche a costo di uscire allo scoperto come sfigata al cubo, vi dico però quello che ho imparato in questi anni, sbagliandoli tutti.

  1. Devi stare tranquillo. Anche davanti al producer di Tao2 o RaiCinema, anche di fronte al capoccia di Einaudi. Stai tranquillo. Anche lui fa la cacca, come si suol dire.
  2. Per star tranquillo non farti una canna prima di andare, almeno non fartela se non sei abituato. Potresti dire delle corbellerie o collassare.
  3. Se durante il tuo Pitch non ti caga, non fare l’offeso. Hai avuto sfiga, quel giorno, non è il giorno giusto e non è colpa tua.

E come quarto punto, fuori lista, io ti dico che i treni unici non esistono, è un grande inganno, perchè anche se sei timido, daje e daje qualcosa la combini. Perseverare sempre. Un po’ come faceva Frassica, che al giorno d’oggi sarebbe denunciato per Stalking, lui ha telefonato e seguito Renzo Arbore dicendogli idee a raffica, finchè Arbore ha ceduto e lo ha preso con lui. Magari vi basterà fare meno.

Buona scrittura.