I romanzi non vendono? E allora questi?

L’obiezione classica è questa: “I romanzi non vendono, mica solo il mio, è una questione di tendenze, nuovi linguaggi”. A me è sempre sembrata una scusa per autocommiserarsi, se fosse vero e l’editoria fosse veramente in crisi nessuno investirebbe milioni nel Salone internazionale del libro di Torino, nessuno perderebbe tempo ad organizzare altre fiere, le grandi case editrici avrebbero già riconvertito tutta la produzione e farebbero solo contenuti da postare su youtube, perché quando parliamo di nuovi linguaggi di quello parliamo ( e degli altri vari social).

Invece no. Che i romanzi non vendono è una sciocchezza. I romanzi fanno milioni di copie ogni anno. Parlo dei romanzi di Sofia Viscardi e di Lorenzo Ostuni (Favij), entrambi youtuber seguitissimi che hanno riempito le librerie per i loro firmacopie. Non vi dico nemmeno Fabio Volo o Saviano, loro vendono ma non contano perchè fanno parte del “gusto pilotato” dai media. Come fai a non comprati “La paranza dei bambini”! Non comprarsi Saviano ormai equivale a simpatizzare per la camorra, i libri di Saviano stanno bene in salotto, in vista come talismani (anche perchè non si fanno leggere facilmente…), stessa cosa per Fabio Volo ma con atteggiamento inverso, ossia lo si compra di nascosto, lo si legge in tre ore e poi lo si nasconde come un terribile segreto.

Io parlo dei romanzi di scrittori giovani che hanno guadagnato il loro bacino di pubblico su youtube, che conoscono a perfezione i nuovi linguaggi ma che per raccontare storie, usano il caro vecchio metodo del romanzo. 

Per questo i romanzi vendono. Bisogna pensare a scriverli bene e allora questi vendono.

Buona scrittura (anzi buona lettura perché uno scrittore non è altro che un ottimo lettore che si è montato la testa)

Chiara Borghi