Essere Felici oppure essere Fenici?

 

Il titolo di questo articolo vi suonerà un po’ strano, penserete che alla Bottega a forza di scrivere e pensare siamo diventati tutti matti. Non sapete quante volte leggo frasi del genere sui manoscritti che ricevo alla bottega. Quando li metto in evidenza spesso la risposta che ricevo è: “Non è niente di importante! Solo un piccolo errore di battitura!” Maledetto computer rispondo io! Ma pensiamoci meglio. Gli errori di battitura non sono errori di secondo piano! Una lettera può cambiare radicalmente il senso di una parola! Pensate se il caro sommo poeta Dante avesse scritto “Nel pezzo del cammin di nostra pita” invece di scrivere “Nel mezzo del cammin di nostra vita”? Leggendo i suoi contemporanei avrebbero pensato ad una piadina gigante! Il fatto che lui non usasse la tastiera ma la penna non c’entra. Chiamatelo come volete, per me scrivere una lettera per un’altra rimane un errore.  Non potete incolpare il computer! Siete voi gli scrittori e il computer è il vostro strumento, incolparlo sarebbe come incolpare la penna perché non ha scritto quello che volevate.

Non esistono formule magiche. L’unica ricetta è rileggere bene e far rileggere il testo ad un’altra persona.

Quando si termina un romanzo rileggerlo è spesso faticoso ma è un lavoro che come autori avete il dovere di fare. E dopo una bella rilettura prima di inviarlo ad un editore affidatevi ad un buon editor, è un professionista del settore che potrà darvi consigli e rivedere accuratamente l’opera. Anche qui alla bottega abbiamo degli editor bravissimi, date uno sguardo alla nostra squadra.

Solo dopo aver fatto tutto questro potrete dire di aver finito.

Buona scrittura!