Quarto racconto giveaway in rosa

Ecco il quarto racconto per il giveaway in rosa,  l’autrice si chiama Laura Ester Ruffino. Godetevelo.

L’incontro

index

 La vita era stata molto generosa con Antonio, era nato in una famiglia dell’alta borghesia, si era laureato giovanissimo in giurisprudenza ed aveva iniziato subito a lavorare per le imprese di famiglia. Ma non era felice! I suoi genitori, Pietro e Alessandra Rattazzi, avevano grandi progetti per lui ed avevano già pianificato la vita del figlio. Antonio non aveva ne il coraggio ne la forza d’opporsi alla volontà dei genitori; anche se si sentiva intrappolato in una vita che non voleva non riusciva a farsi valere. Gli avevano perfino scelto la futura moglie! Si sentiva rassegnato ad un destino ineluttabile!

I genitori gli avevano scelto come sposa Giulia, la figlia di un ricco industriale milanese. Antonio aveva incontrato Giulia qualche anno prima, considerandola una ragazza priva di passioni e di curiosità. Giulia ai suoi occhi era noiosa e priva di personalità.

Era il 1962 ed Antonio aveva quasi 24 anni. Si sarebbe presto fidanzato con Giulia e poi ci sarebbero state le nozze. Le due famiglie avrebbero consolidato i loro legami finanziari e tutto sarebbe scivolato in una routine terrificante.

Antonio insieme alla famiglia si trovava in Versilia nella villa al mare… erano lì per preparare una festa o meglio “la sua festa”… si stava per fidanzare … Giulia era a Milano e aspettava con trepidazione il viaggio in toscana.

Antonio era triste e crucciato, ripensava a quello che aveva detto ai genitori: “Almeno concedetemi qualche mese di libertà, vorrei viaggiare, vedere il mondo, non sono pronto per il matrimonio e poi Giulia è così scialba e insignificante.”  La madre gli aveva risposto che Giulia era una donna ricca e pragmatica e sapeva cosa era importante nella vita.

Con il padre non era andata meglio: “Sposi la Giulia e non si discute! Le fai fare qualche figlio e poi fai come cazzo ti pare!

Antonio pensava e ripensava alla sua situazione e si sentiva sempre più frustrato, nessuno capiva quello che provava. Era stanco, demoralizzato ed un giorno decise di portare il suo cane a fare una passeggiata. Chiamò la sua adorata Lilla e lei fu subito pronto per la passeggiata pomeridiana. Mentre si trovavano sul cancello della villa vide un setter, inseguito da una donna, corrergli incontro. Lilla attirò l’attenzione del setter che si fermò. Antonio li prese per il collare e li bloccò. Qualche istante dopo si ritrovò a parlare con una signora che aveva uno strano accento. La donna lo ringraziò per aver fermato il suo amato Red.

Antonio si presentò in maniera impeccabile. Si trovava innanzi alla donna più bella che avesse mai visto, si chiamava Ana Larsson. Ana aveva lunghi capelli rosso tiziano e splendidi occhi verdi. Antonio pensò che Giulia era bassa, minuta con i capelli castani e gli occhi non sapeva neanche di che colore fossero. Ana era l’opposto di Giulia!

Ana disse:”Grazie per aver trattenuto il mio Red”. Antonio non perse tempo e l’invitò a bere qualcosa di fresco in casa. Ana sorrise e ringraziò. Entrarono in giardino e si avviarono verso la villa. Antonio si rese conto che il modo di camminare e parlare di Ana lo ipnotizzava. Si sentiva rapito dal fascino di Ana,  non aveva mai provato una cosa del genere.

Arrivati in casa i genitori di Antonio si presentarono e scambiarono qualche educato convenevole con Ana.

Allora lei abita nelle vicinanze?” chiese Alessandra.

Sì a villa Daphne” rispose sorridente Ana.

Pietro disse: “ho saputo che è stata acquistata da un architetto straniero … lei è la moglie o la figlia?

Ana sorrise:”no, sono io l’architetto Larsson

Pietro aggiunse imbarazzato: “mi scusi credevo che…mi scusi sono mortificato”.

Antonio: “sa qui ci sono poche donne laureate e mio padre ha dato per scontato …

Ana: “non preoccupatevi per così poco.”

Alessandra: “Possiamo invitarla a cena per farci perdonare? Così conosceremo anche suo marito

Ana: “accetto l’invito con piacere ma vi dovrete accontentare di me visto che non sono sposata!

Antonio cambiò discorso e iniziò a parlare di cani. Quindi dopo qualche minuto si offri ad accompagnare Ana.

La passeggiata fu piacevole e i due passarono tutto il tempo a parlare, ridere, scherzare. Antonio si sentiva in paradiso ma poi arrivarono a villa Daphne. Ana invitò Antonio ad entrare e lui accettò. Antonio camminava lungo il viale accanto alla donna della sua vita. Però non si era ancora reso conto che si trovava accanto ad Ana Larsson quella Ana Larsson. Si proprio l’artista innovativo e rivoluzionario celebrato in tutto il mondo. La pittrice e scultrice che stava rivoluzionando l’arte.

Ana portò Antonio verso la piscina, si spogliò e si tuffo in acqua. Antonio guardò Ana estasiato poi si spogliò rapidamente e si tuffò in piscina. Ana si avvicinò ad Antonio e lo baciò. Ana sapeva cosa voleva e non era né timida né inibita. Antonio passò il giorno più bello della sua vita. Passarono il resto della giornata a fare l’amore, bere, mangiare e crogiolarsi al sole. Antonio accarezzò il viso di Ana e la baciò ancora e ancora.

Ana disse ad Antonio:”perché non resti con me?

Antonio sorrise e disse: “non ti lascerò mai

Antonio non torno più a casa.

 

 

Pubblicato in News