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La neve a Roma. Come scrivere un evento eccezionale

Ieri 26 febbraio 2018, dopo appena 6 inverni di assenza è tornata a cadere la neve su Roma. L’evento eccezionale è probabilmente causato dai cambiamenti climatici mondiali ma non è questo che ci interessa, in questa sede. La domanda è: “Come racconto un evento straordinario?”

La prima trappola da aggirare è la retorica. Tutti si sono stupiti e tutti non ci potevano credere ma uno scrittore dovrebbe saper ghermire sempre il lato B delle situazioni, ovvero quello che tutti provano ma nessuno osa dire, forse nemmeno a sé stesso. La cosa più difficile da fare è cambiare angolazione e cercare di dare un respiro più ampio alla vicenda.  Come si dice spesso, bisogna collegare il particolare all’universale. E non è cosa da tutti.

La seconda trappola è quella del giudizio. Si fa presto a far polemica e esprimere opinioni altisonanti su un evento straordinario come quello della neve su una città a clima temperato.

La terza cosa da fare è uscire fuori e godervela tutta, fino all’ultimo fiocco. Tanto sono pieni i social di gente che scrive aforismi ed epigrammi sulla vicenda.

Quando la sera tornerete a casa, sfatti, bagnati e felici, avrete sicuramente tutto il giorno dopo, a letto con la febbre,  per scrivere un bel racconto.

 

Buona scrittura.

Chiara Borghi