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Le serie Tv sono il futuro della narrativa?

Qualche sera fa in bottega si discuteva proprio di questo. Pare che l’argomento sia stato dibattito in qualche rinomata scuola di scrittura oppure l’argomento centrale di qualche articolo di settore, fatto sta che ci siamo ritrovati a parlare di serial e di narrativa.

E’ chiaro che uno sceneggiato televisivo possiede un arco narrativo e delle sequenze altrimenti non potrebbe essere diviso in scene, secondo me però i prodotti sono talmente diversi (seppur complementari) da non poter essere sovrapposti. Sarebbe come dire che un cubo è il futuro del quadrato ma sarebbe privo di senso anche se a livello concettuale potrebbe essere credibile. In senso lato.

Fuori dai giochi di parole, secondo me il futuro della narrativa è la narrativa. Una narrativa migliore, con dei bei racconti, belle storie ma storie da leggere.

Più ci penso e più resto basita. Come si fa ad affermare che il futuro di un genere letterario è un cambio di genere! Se fosse così, noi scrittori saremmo tutti dei fessi. O degli sceneggiatori inconsapevoli.

Dove è finita la nostra immaginazione se dobbiamo per forza rappresentarla per mezzo video? Questa domanda la pongo a voi. Attendo risposte.

Buona scrittura

Chiara Borghi