scrittore

Vivere come uno scrittore

Il saggio* diceva: “vivi come se fossi ciò che vuoi essere” e lo sarai.

Ho pensato molto a questo concetto antico ed immanente, valevole per tutte le eree del tempo. Molto spesso sono gli altri che legittimano ciò che noi siamo. Ad esempio  sono i clienti di un avvocato a legittimare la professione di quest’ultimo. La sola laurea in legge e l’iscrizione all’albo professionale non basterebbe a fare di un soggetto un avvocato a tutti gli effetti. Il soggetto in questione sarebbe solamente una persona che ha studiato giurisprudenza all’università, ha conseguito la laurea e successivamente l’esame di Stato per ottenere l’abilitazione ad esercitare la professione, non un avvocato. Un avvocato è tale quando esercita la professione forense. I titoli di studio sono solo dei prerequisiti.

La stessa cosa vale per gli scrittori. Lo scrittore non è semplicemente un soggetto che ha appreso in qualche Università o scuola di formazione delle tecniche per scrivere delle opere letterarie ma un soggetto che scrive dei testi che suscitano interesse in soggetti terzi. Uno scrittore è tale quando è riconosciuto dal pubblico che legge ciò che scrive. Non importa quanto sia grande questo pubblico, basterebbe anche solo una persona interessata come basterebbe anche un solo cliente per definire un avvocato. O un panettiere o qualsiasi altro professionista.

Ora che abbiamo definito cosa è uno scrittore, dobbiamo vivere di conseguenza. Vivere di scrittura, guadagnando quel tanto che ci serve.

Ogni scrittore è un soggetto a sé. Dobbiamo trovare il nostro modo per esserlo. Ad esempio alcuni scrivono a casa, altri si recano in un bar ( Nick Hornby va da Starbucks), altri affittano un ufficio. Non esiste un solo modo per essere scrittori se non quello di scrivere. E scrivere meglio di qualsiasi altro.

Buona scrittura.

 

 

*Il potere dell’immaginazione, Neville Goddard, 1961