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Le 5 regole d’oro per scrivere un buon racconto

Lavorando alla Bottega, insieme ad altri autori si parlava di scrittura. la domanda che ci siamo posti é se ci possono essere regole per scrivere un racconto. La risposta unanime é stata negative, magari ci fossero regole! Tuttavia siamo riusciti ad isolare dei consigli utili per scrivere meglio. Li abbiamo comunque chiamati regole, anzi per inciso abbiamo deciso che sono regole d’oro. Spero vi possano essere utili.

Numero 0. Come si fa a capire quando un racconto è buono o meno?

Questa più che una regola é l’assioma imperfetto da cui partiamo. Non possiamo sapere a priori se il racconto che stiamo per scrivere sarà buono o meno quindi dobbiamo stabilire arbitrariamente dei canoni estetici. Diaciamo che come canone minimo il racconto buono deve essere corretto sia grammaticalmente che sintatticamente, deve nascere da un’idea originale e deve essere costruito in tre fasi distinguibili: incipit, svolgimento, finale.

Numero 1. Trovare una buona idea

Si può fare attraverso un buon brain – storming e un buon lavoro di ricerca. Anche la fortuna gioca il suo ruolo in questa fase.

Numero 2. Fare il lavoro preliminare (scheda dei personaggi, ambientazione, linea orizzontale e verticali)

Per noi é come fare la lista della spesa prima di avventurarsi nel supermercato. E’ utile per risparmiare tempo, fatica e soldi. Nessuno ha detto che non si possa scrivere anche se il lavoro preliminare ma secondo noi facendolo si lavora meglio. Anche una casa volendo la si può costruire senza progetto, tuttavia con il progetto la sicurezza di finire i lavori é matematica.

Numero 3. Scegliere uno stile personale

Leggere molto ed avere dei “padri” é importante ma ad un certo punto i riferimenti vanno tolti e bisogna cercare uno stile proprio. E’ un lavoro lungo e sempre in divenire ma necessario.

Numero 4. Dedicare del tempo alla scelta del lessico

Lasciate perdere la cosa che si chiama come il coso e cominciate a studiare sul dizionario.

Numero 5. Rileggi in modo accurato. Lascia riposare almeno un giorno e rileggilo un’altra volta.

Il lavoro é finito quando é corretto. Rileggere é noioso ma fa parte del gioco.

Abbiamo poi aggiunto due postille che secondo noi della Bottega devono essere tenute a mente come sapere di fondo:

  • Non aver paura di buttare tutto e ricominciare.
  • Scegliere solo storie che valga la pena di narrare.

Detto questo, buona scrittura.